Anno nuovo, vita vecchia?
Sabato, 20 Gennaio 2007 11:26
Il 2007 è alla fine anche lui arrivato, e appena giunto ci ha portato una finezza mica da poco dato che un nuovo apice è stato toccato: il famosissimo e richiestissimo produttore americano Timbaland si è macchiato del “reato” di palese utilizzo della melodia di un’altra canzone per “creare” la musica della canzone “Do it” contenuta nell’ultimo album “Loose” di Nelly Furtado.

Ora, dove sta la novità, visto che ne abbiamo sentite di tutti i colori in passato quanto a scopiazzature mascherate da finti omaggi? Bene, la melodia che è stata saccheggiata stavolta proviene da un MOD, cioè un formato utilizzato dai computer Amiga per creare i files audio, modulo che era stato creato dallo scener conosciuto con lo pseudonimo Tempest nel 2000 per la categoria old-skool music della demo-competition Assembly che annualmente si tiene in Finlandia.
Ecco la prova lampante del “furto” comparsa su YouTube:
Tale canzone, oltre che essersi classificata prima ed essere davvero fantastica (almeno alle orecchie di chi sa cosa sia la demoscene: disponibile in formato originale e mp3), rappresenta dunque una nuova tipologia di plagio: se è vero che è tipico dei produttori hip-hop campionare suoni provenienti da altre canzoni, anche conosciute, e riutilizzarli nelle basi su cui qualcun altro ci farà poi su del rap, in questo caso la canzone proviene da un ambiente quantomeno insolito e ciò ha suscitato davvero un vespaio di polemiche sul web. Notizia di ieri è che Tempest in persona abbia finalmente resa pubblica la sua opinione e sembra che una causa legale ci sia in ballo dato che egli non ha mai rinunciato ai diritti su detta canzone, anzi: a questa storia mancano dunque ancora alcuni nuovi capitoli prima di scrivere la parola fine.
Detto che al signor Timbaland probabilmente non gliene frega nulla del rispetto delle creazioni degli altri - dare pieni crediti al compositore originale era il minimo che potesse fare - dato che sicuramente disporrà di un gruppo di legali fra i migliori d’America, però questa situazione insegna che:
- anche un produttore stra-pagato e ricco sfondato dimostra di avere o almeno di conoscere IL computer per eccellenza, cioè l’Amiga
- fate attenzione perché anche la vostra creazione più oscura, incomprensibile od oscena potrebbe prima o poi essere riutilizzata con successo da qualcun’altro, ma con l’aiuto di internet e un po’ di fortuna potreste ritrovarvi ricchi sfondati
Ora, dove cavolo ho lasciato il dischetto con su il ProTracker?